Il primo gruppo di valutazione
Il volo in paramotore, formalmente noto come parapendio motorizzato, fu introdotto in Norvegia attraverso un programma di valutazione condotto nell’ambito della sezione ultraleggeri del Norsk Aero Klubb, oggi Norges Luftsportforbund. Il gruppo di valutazione era composto da Trond Nyman Aarre in qualità di presidente, Espen Munthe come vicepresidente e Magne Klingsheim come responsabile tecnico. Arne Hogstad di Flekkefjord divenne il primo allievo nella sperimentazione del sistema di formazione proposto. Il pioniere del volo ultraleggero Tormod Veiby, uno dei primi istruttori di deltaplano del Jæren luftsportsklubb, fece da mentore e da referente del gruppo presso la sezione ultraleggeri e il Norsk Aero Klubb.
L’addestramento in Germania
Nell’ambito di questo lavoro, nel maggio 1989 Trond ed Espen completarono l’addestramento al volo in paramotore con il fotografo tedesco Achim Mende come istruttore, nei pressi di una base aerea militare statunitense dismessa fuori Augsburg, nella Germania meridionale.
Durante il primo volo di addestramento di Trond, a circa 300 metri di quota, un caccia Panavia Tornado IDS della Luftwaffe gli passò a meno di 100 metri. Achim Mende era stato informato che la base aerea era chiusa quel giorno. Evidentemente non lo era. Trond non ha mai dimenticato quell’incontro.
Il primo volo in Norvegia e nei paesi nordici
Il 18 luglio dello stesso anno, tornato in Norvegia, Trond volò con il PagoJet BG11 che lui ed Espen avevano acquistato dal musicista e designer Bernd Gärtig. Il volo ebbe luogo sulla pista di Skeie, nel comune di Klepp, nello Jæren, a circa quarantacinque minuti da Stavanger. Fu il primo volo in paramotore in Norvegia e nei paesi nordici. Trond divenne così il primo pilota e istruttore di volo in paramotore in Norvegia e nei paesi nordici.
Poiché il lavoro di valutazione era organizzato nell’ambito della sezione ultraleggeri, le vele utilizzate nel programma furono contrassegnate con la marca di registrazione LN-YZZ.
I primi paramotori
Il PagoJet BG11 fu utilizzato nella fase iniziale. Il comitato acquistò anche un altro paramotore tedesco, il SIKA Parabooster, caratterizzato da un design moderno e aerodinamico per l’epoca.
Sia il PagoJet BG11 sia il SIKA Parabooster erano equipaggiati con lo stesso motore, un motore tedesco König a tre cilindri, con una cilindrata di 433 cc e una potenza di 25 cavalli. Il motore azionava un’elica in legno del diametro di 110 cm, capace di generare l’impressionante spinta di 65 kg. Prima di ogni volo, il motore doveva essere avviato con una corda separata avvolta attorno al mozzo dell’elica.
I paramotori non avevano né riduttore né frizione. La coppia estremamente elevata li rendeva difficili da pilotare e provocò diversi episodi che avrebbero potuto avere conseguenze ben peggiori. Il motore era inoltre notoriamente inaffidabile e si spegneva ripetutamente, rendendo necessari i conseguenti atterraggi di emergenza. Ma questa è un’altra storia.
Le esperienze che hanno plasmato Starseed
Trond ricorda comunque quel periodo come uno dei più gratificanti della sua vita e non rinuncerebbe a nessuna di quelle esperienze. Ciò che imparò si rivelò in seguito di grande importanza per diversi progetti di innovazione, compreso il lavoro da cui nacque Starseed.