Starseed

Macchine volanti personali

Plasmate da quattro decenni di volo, collaudi e affinamento delle sensazioni che un telaio paramotore trasmette in volo.

Perché esiste Starseed

Tutto è iniziato quando Trond aveva cinque anni

Un’esperienza straordinaria avrebbe determinato il corso della sua vita.

Volare non ha mai significato soltanto quota, velocità o staccarsi da terra. È diventato un modo per avvicinarsi a ciò che quell’esperienza aveva risvegliato: un silenzioso senso di connessione che da allora ha plasmato molte delle scelte più importanti di Trond.

È questa esperienza, insieme a tutto ciò che ha messo in moto molto prima del suo primo volo, la ragione più profonda per cui Starseed esiste. Un giorno, Trond spera di raccontare la storia per intero.

Fino ad allora, la sua influenza continua a vivere in ogni macchina che costruiamo.

Quattro decenni in volo

Starseed nasce dall’esperienza vissuta

Trond Nyman Aarre è a capo del Team Starseed ed è un pioniere nordico del volo in paramotore. Ha effettuato il suo primo volo in paramotore nel 1989, all’età di 17 anni, e ha presieduto la prima commissione che si è occupata dei test, della definizione delle norme e del riconoscimento ufficiale di questa disciplina in Norvegia.

Dopo aver iniziato con il paracadutismo nel 1987 e con il parapendio nel 1988, nel 2027 avrà alle spalle 40 anni di sport dell’aria. Oggi è attivo come sempre ed è capo istruttore di volo in paramotore per Propellerheads, un team norvegese di piloti di paramotore.

Trond poco prima del suo primo volo in paramotore, 1989.
Trond poco prima del suo primo volo in paramotore, 1989.
Primo volo in paramotore, 1989.
Primo volo in paramotore, 1989.
Locandina del film d’archivio dei primi anni del volo in paramotore.

Film d’archivio

Il primo anno del volo in paramotore in Norvegia (1989–1990)

Questo film d’archivio documenta il primo anno del volo in paramotore in Norvegia: un raro periodo nella storia degli sport aerei nordici che ha gettato le basi dell’attuale filosofia Starseed.

Guarda il film d’archivio

La nostra filosofia

Non tutti i telai paramotore sono uguali

Un equivoco comune è pensare che tutti i telai paramotore siano più o meno uguali e che sia il motore a definire l’esperienza. Noi non siamo d’accordo. Il telaio paramotore influisce sulla postura, sugli effetti della coppia, sull’equilibrio, sulla gestione a terra, sul trasporto, sulla sicurezza, sul comfort e sul modo in cui percepisci la vela sopra di te.

Starseed crea macchine volanti personali per piloti che sanno che il volo è più di spinta, peso e numeri. Ogni prodotto Starseed nasce dalla stessa convinzione: un paramotore dovrebbe trasmettere calma, essere preciso e quasi impercettibile in volo.

Questo è ciò che significa Starseed: un paramotore che sembra un’estensione del corpo, sia a terra sia in aria. In volo, la macchina risponde all’istinto, non ai comandi. Smetti di controllarla e inizi a volare.

Filosofia Starseed del telaio paramotore.

Le macchine

Esplora l’universo Starseed

Ogni prodotto ha un proprio scopo, ma tutti condividono lo stesso linguaggio progettuale: geometrie pulite, semplicità sofisticata e rispetto per l’esperienza di volo.

Starseed X2.

X2

Il modello in titanio che ha definito la sensazione di volo Starseed.

Esplora X2 →
Starseed Fuelbag.

Fuelbag

Una soluzione frontale per il carburante, per voli più lunghi o come unico serbatoio.

Esplora Fuelbag →
Starseed Pixie.

Pixie

Under testing

Un modello Pro senza hoop per piloti esperti, sulla piattaforma modulare Starseed Stellar.

Esplora Pixie →

La piattaforma Stellar

Una piattaforma, non solo un telaio paramotore

Con la piattaforma Stellar, Starseed introduce la modularità nelle proprie macchine volanti personali. Realizzata con precisione robotica e concepita come un netto superamento dei limiti dei telai saldati, permette a ogni modello di condividere la stessa logica progettuale di fondo, pur rispondendo a profili di pilota diversi.

Al centro c’è StarCore: il fulcro strutturale che collega ogni parte del telaio paramotore, distribuisce le forze e conferisce alla piattaforma una sensazione di calma e coesione.

La piattaforma esiste per una ragione che va oltre l’ingegneria. Starseed ha sempre costruito le proprie macchine a mano, in piccole serie, come arte applicata più che come prodotti. La modularità è il modo in cui manteniamo questa promessa mentre la gamma cresce: ogni macchina continua a essere realizzata con la stessa cura e ora può crescere e adattarsi insieme al pilota, al cambiare delle preferenze, invece di essere sostituita.

Piattaforma Stellar di Starseed.

Sul prezzo

Il prezzo di costruire come si deve

Ogni macchina Starseed viene lavorata meccanicamente in piccole serie, con tolleranze più comuni nell’industria delle armi da fuoco che negli sport dell’aria, e rifinita dalle stesse mani che la collaudano in volo. Non è una scelta di marketing. È l’unico modo che conosciamo per costruire una macchina che noi stessi ci fideremmo di pilotare.

Per questo il prezzo riflette il lavoro, non il mercato. Se ne vendiamo una all’anno, siamo felici. Se ne vendessimo cento, sapremmo di aver sbagliato qualcosa. Questo significa anche che ogni componente viene progettato nello stesso modo: sofisticato nella sua semplicità, costruito per la massima affidabilità possibile e sostituibile quando necessario, così che la macchina possa continuare a volare in sicurezza per decenni. Una macchina Starseed è pensata per meritarsi un posto d’onore: il tipo di oggetto che finisce su un piedistallo in soggiorno, invece di perdersi in un garage.

Non è un’attrezzatura. È una macchina da tenere.

Artigianalità Starseed.

Produzione in piccole serie

Piccoli per scelta

Starseed un tempo si stava orientando verso una produzione su scala più ampia.

Abbiamo scelto un’altra direzione.

Oggi bastano poche macchine all’anno. Questo ci dà qualcosa che la produzione su larga scala non avrebbe mai potuto darci: la libertà di costruire le macchine che crediamo dovrebbero esistere.

Per piloti esperti

Creata per chi sente la differenza

Le macchine Starseed non sono fatte per tutti. Sono create per piloti che colgono le piccole differenze nell’equilibrio, nella geometria, nella maneggevolezza e nelle sensazioni in volo.